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La grande esplosione di Tunguska

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La grande esplosione di Tunguska

Messaggio Da matrona il Mar Set 08, 2009 12:04 am

Il 30 giugno del 1908 gli abitanti di Nizhne-Karelinsk, un piccolo villaggio nel cuore della Siberia, spaventati e affascinanti, videro una vivida striscia bluastra solcare il cielo di nordovest a folle velocità.
All'impatto con la Terra la "cosa" aveva sollevato una intensa e spessa coltre di fume e detriti; dopo qualche secondo ci furono violente scosse che fecero tremare il territorio.
Credendo fosse arrivato il giorno del giudizio divino, molti si erano gettati a terra in ginocchio, implorando il perdono di Dio.


Cadendo la "cosa" sprigionò un'energia strepitosa, tanto che le onde d'urto avevano fatto due volte l'intero giro del pianeta prima di acquietasi e gli effetti meteorologici sull'emisfero settentrionale ebbero strascichi a lunga gittata oltre che singolari.
Per alcuni mesi a seguire, il mondo intero potè assistere a tramonti e aurore spettacolari, belle ed inquietanti quanto quelle generate dal vulcano Krakatoa nell'esplosione del 1883.
Secondo delle statistiche se la "cosa" fosse caduta solo poche ore prima o dopo, averbbe potuto distruggere città o cadere in mare, causando forti maremoti.

Solo alla fine della 1° guerra mondiale e alla caduta dell'impero zarista, Lennin fece risalire all'attenzione del mondo scientifico questo fatto, e fu il primo ad organizzare una spedizione nel marzo del 1927 a cura del professore Leonid Kulik.
Secondo i fatti raccolti, Kulik trovo:

  • Quando l'oggetto si era schiantato al suolo, aveva creato un cratere enorme,dal quale si era innalzata una colonna di fumo e fuoco ardente più del Sole;
  • Capanne distanti erano state spazzate via e le mandrie di renne si erano disperse terrorizzate;
  • Un'uomo, intento ad arare nel suo campo sentì un forte calore alle spalle e altri riportarono gravi ustioni solo da un lato del corpo;
  • Altre persone persero temporaneamente l'uso dell'udito;
  • Altre ancora riportarono gravi danni da effetti termici;

Partita la spedizione risalì il fiume Mekirta, raggiunto il luogo dell'impatto e salito su l'altura più alta,Kulik cercò di spingere lo sguardo in direzione nord, ma a perdità d'occhiosi scorgeva solo alberi stesi a terra.
Arrivati al centro del cratere la scena che si parò di fronte era agghiaccante.
Al presunto centro c'erano alcuni alberi in piedi ma evidentemente bruciati, mentre il resto degli alberi erano a terra in modo vrso l'esterno.
Si notavano il segno di almeno 2 onde esplosive, quella vera e quella balistica, ma non si poteva riconoscere un vero e proprio cratere
Sulle teorie che il disastro fu provocato da un meteorite Kulik, si mise a cercare dei resti, ma non trovando niente.

A complicare di più le indagini secondo almeno 600 testimonianze dichiarano che la striatura bluastra aveva cambiato rotta prima dell'impatto.
Un'altro effetto degno di nota derivato dalla catastrofe è quello esercitato su gli albrei e gli insetti della zona colpita; Gli alberi che non erano stati abbattuti avevano però interrotto la crescita o, al contrario, si erano sviluppati in modo rapido e anomalo.
Studi zoologici hanno rivelato la presenza di nuovi tipi di formiche e insetti, esseri viventi tipici soltanto di queste zone dopo la catastrofe.

Dopo pochi anni dalla morte del professore Kulik, anche i Giapponesi potebbero sperimentare gli stessi effetti della tundra Tunguska.. dopo la caduta della bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki.
Se si segue questa teoria, si può spiegare perchè della mancanza del cratere, degli cambiamenti di flora e fauna.
In più, una bomba atomica produce forti disturbi eletromagnetici terrestri, così come è avvenuto con "la cosa" caduta dl cielo.

Un'altra teoria identificano il meteorite come una astronave ufo, a combustibile atomico, con una avaria al contatto con l'atmosfera, così si spiegherebbe il cambiamento di rotta improvviso.

Un'altra teoria proviene dai proffessori A.A.Jackson e M.P.Ryan dell'Univesità del Texas, che da la causa della deflagrazione ad un buco nero, un potente vortice spaziale che scaturisce dal collasso totale delle particelle interne dell'atomo, ma questo potrebbe essere considerato se dall'altra parte dl mondo fosse sucesso qualcosa nel preciso istante

Alcuni ricercatori statunitensi chiamano in causa l'antimateria,uno speciale tipo di materia composta da particelle caratterizzate da cariche elettriche contrarie e opposte a quelle che contraddistinguono la materia normale; al contatto con la materia, l'anti materia esplode e genera un processo di annichilimanto, lasciando soltanto tracce da radiazioni atomiche.

Lievemente più plausibile è quella della cometa, teorizzata da Frank Whipple, che si scontrò con la Terra e spiegherebbe alcune domande, ma non ci sono avvistamenti precedenti;
Se, mettiamo il caso, la traiettoria della cometa sorvolasse il Sole, prima di arrivare sulla Terra, si spiegherebbe la carica di radioattività, causata dalle tempeste solari, e la amncanza di avvistamento.
Ricerche più approfondite rivelano che il giorno della caduta era il 30 di giugno, e come tutti gli astronomi e appasionati sanno in questo periodo la cometa Beta Taurids incrocia l'orbita terrestre, offrendoci uno spettacolare show di meteoriti.


Ultima modifica di matrona il Mar Set 08, 2009 6:36 pm, modificato 1 volta
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Altro

Messaggio Da matrona il Mar Set 08, 2009 12:06 am

Influenza culturale
L'evento di Tunguska ha alimentato una ricca letteratura pseudoscientifica viva ancor oggi: attorno alle cause sono stata avanzate numerose ipotesi implicanti UFO, l'antimateria, i buchi neri o altri fenomeni mai dimostrati.

Nei media
La vicenda ha ispirato numerose opere di fantasia di diversi media:

Narrativa
Il pianeta morto (Astronauci - 1951), primo romanzo di fantascienza pubblicato dello scrittore polacco Stanislaw Lem. La vicenda ha inizio con il rinvenimento a Tunguska dei resti di un'astronave aliena proveniente da Venere.

Fumetti
La serie a fumetti Martin Mystère di Alfredo Castelli,(Sergio Bonelli Editore), si occupa dell'evento di Tunguska in una serie di tre numeri: Tunguska! (n° 22, gennaio 1984), Morte nella taiga (n° 23, febbraio 1984) e Viaggio nel futuro (n° 24, marzo 1984). In queste storie l'esplosione è stata causata da un'arma nucleare, usata durante una guerra civile di una comunità umana tecnologicamente avanzata che aveva trovato rifugio in zona alcuni secoli prima.
Incubo, storia a fumetti pubblicata dalla Marvel Comics nel 2004-2005
La serie PKNA - Paperinik New Adventures rievoca l'evento di Tunguska nell'albo Agdy Days.
Nel numero 8 di Nemrod intitolato Shaman! viene citato l'evento di Tunguska.
Nel numero 2167 di Topolino nella storia Indiana Pipps e l'avventura siberiana Topolino e Indiana Pipps indagano sul mistero di Tunguska.

Cinema e televisione
Sojux 111 Terrore su Venere, film del 1960 di Kurt Maetzig, ispirato al romanzo di Stanislaw Lem.
Tunguska è anche il titolo del nono e decimo episodio della quarta stagione della serie televisiva X-Files, dove l'evento viene anche citato dall'agente Fox Mulder (l'episodio, apparentemente girato nella località siberiana, in realtà è stato girato a Vancouver, casa della serie per le prime 5 stagioni).
Alla fine del film Ghostbusters, Ray (Dan Aykroyd) informa il signor Tully (Rick Moranis) che l'evento paranormale di cui quest'ultimo si è reso involontario protagonista è stato il più eccezionale mai registrato dai tempi dell' "esplosione di Tunguska del 1908".
Il Diamante Nero dello special televisivo di Lupin III del 2003 dal titolo Lupin III - Operazione: ritorna il tesoro! Rupan Sansei - Otakara Henkyaku Daisakusen!?) proveniva da Tunguska ed era direttamente legato a questo evento.

Musica
Return to Tunguska (con palese allusione alla vicenda) è il titolo della prima traccia (strumentale) dell'album A Valid Path di Alan Parsons (2004); è il brano del disco che contiene un assolo di David Gilmour, special guest dell'album.
All Nightmare Long - Metallica: il videoclip parla specificamente dell'evento di Tunguska.

Videogiochi
Secret Files: Il mistero di Tunguska, un videogioco per PC del 2006 del tipo avventura grafica che recentemente è stato pubblicato anche per Nintendo Wii e Nintendo DS.
Nel videogioco per PS3 Resistance: Fall of Man, gli avversari principali, i Chimera, sono arrivati proprio in concomitanza con l'evento di Tunguska.
Uno dei livelli di Destroy All Humans! 2 è chiamato Tunguska e il meteorite è sostituito dalla nave dei Blisk, alieni nemici nel gioco.
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Kazantsev

Messaggio Da Mik Darko il Mar Set 08, 2009 8:28 pm

Anche se non è la sezione adatta l'ipotesi più estrema fu avanzata nel 1946 dall'ingegnere sovietico Alexander Kazantsev, il quale sosteneva che fu un'astronave aliena a schiantarsi al suolo, provocando un'esplosione atomica. Da qui il famoso spunto preso dalla gande serie televisiva "X-Files".

Kazantsev è morto pochi anna fa all'età di 96 anni ed era conosciuto come il padre dell'archeologia spaziale.

Ufficiale dell'esercito, laureato in ingegneria, insegnante e autore di decine di romanzi di fantascienza, insignito di varie decorazioni sovietiche, Kazantsev divenne famoso in tutto il mondo nel 1959, quando i mass media occidentali diffusero la sua teoria (avanzata in un racconto del 1946) secondo cui la devastante esplosione che sconvolse la zona siberiana di Tunguska, nel 1908, invece che da un meteorite o da una cometa, sarebbe stata causata dall'esplosione nucleare di un'astronave extraterrestre.

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Re: La grande esplosione di Tunguska

Messaggio Da matrona il Mar Set 08, 2009 9:56 pm

Un'altra teoria identificano il meteorite come una astronave ufo, a combustibile atomico, con una avaria al contatto con l'atmosfera, così si spiegherebbe il cambiamento di rotta improvviso.

già messa come teoria... comunque se ritieni spostala pure Smile
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Re: La grande esplosione di Tunguska

Messaggio Da giallop il Dom Ago 22, 2010 1:42 pm

Oltre alla teoria dell' UFO c' è anche quella di un macchinario nascosto sotto la siberia creato per proteggere la Terra dalla minaccia dei corpi celesti in rotta di collisione con il nostro pianeta. Il Macchinario si sarebbe attivato con Tunguska, salvandoci da una catastrofe ben maggiore:






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Re: La grande esplosione di Tunguska

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