Zona Onirica

Namastè nella Zona Onirica

Un Luogo nascosto nei meandri della nostra coscienza...
ai confini del mondo tangibile...
dove i pensieri e le passioni sono più concreti della realtà che ci circonda.



Un Movimento Culturale & Sociale, un luogo, un modo di essere... di pensare.
Apolitico, Aconfessionale, non ha scopi di lucro neanche indiretti.
Esso focalizza l’attenzione su tre determinati obiettivi e si mobilita per conseguirli:

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Ladone

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Ladone

Messaggio Da matrona il Ven Ott 02, 2009 1:14 pm


Si narra che il suo lungo collo serpertiforme fosse sormontato da 100 teste, ciascuna delle quali era armata di zanne acuminate e parlavano ognuna una lingua diversa.
Figlio di Forcide e Ceto, a loro volta figli della dea Gaia (Terra) e Ponto (il Mare originale).
Suoi fratelli erano: le Gorgoni (Medusa quella mortale, Steno\Stimo, ed Euriale), le Graie (custodi delle gorgoni, e con un'occhio solo da passarsi a vicenda, per vedere) ed Echidna (metà donna e metà serpente).

Nella mitologia greca, sono numerosi i i draghi custodi di tesori: potenti, scaltri e attenti, rappresentano i guardiano ideali per gli dei.
Ladone venne scelto da Era, per custodire l'albero dalle mele d'oro,dono di nozze di Gaia, (con lo sposo Zeus) e che la dea lo aveva piantato in un giardino hai confini del mondo e aveva affidato le cure alle Esperidi, le ninfe del tramonto, figlie del titano Atlante.

Una delle 12 fatiche di Ercole fu proprio quella di raccogliere i pomi d'oro della dea Era.
Il mito più conosciuto, racconta che Ercole andò da Atlante (padre delle Esperidi) che era stato condannato a reggere la volta celeste, e lo convinse ad andarci lui a raccogliere, in cambio gli avrebbe retto la volta.
Al ritorno del Titano, però, si rifiutò di riprendersi la volta celeste, Ercole allora chiese al titano di sorreggere un attimo la volta, in modo che potesse mettere un cuscino sul collo; Atlante accettò ed Ercole scappò con i pomi.
Invece, il mito meno conosciuto, narra che Ercole andò nel giardino, ed uccise Ladone.

La dea Era, triste per la perdita del suo fidato giardino, lo raccolse e lo trasformò nella costellazione del drago.
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