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Arte Egea

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Arte Egea

Messaggio Da matrona il Ven Ott 02, 2009 5:35 pm

tavola cronologica

3000\2500 a.C.
Cicladico antico: primi stanziamenti di società che lavorano i metalli, il cui centro più importante era Troia

2600\2000 a.C.
Minoico antico (o periodo prepalaziale): la civiltà cretese si sostituisce a quella cicladica.

2300 a.C
Gli Achei si stabiliscono in Grecia, soprattutto nella zona del Pelopponeso.

2000\1700 a.C.
Minoico medio I (periodo protopalaziale): egemonia di Creta nel Mediterraneo orientale e costruzione dei palazzi di Cnosso e Festo.

1750\1570 a.C.
Minoico medio II e III (periodo neopalaziale): i palazzi cretesi sono distrutti verso il 1700 a.C., probabilmente da un terremoto e successivamente ricostruiti.

1700\1450 a.C.
Progressiva affermazione degli Achei che danno vita alla Civiltà micenea.

1570\1400 a.C.
Minoico recente: fine del predominio della civiltà minoica

1450\1150 a.C.
Massimo sviluppo della civiltà Micenea.

1270\1200 a.C.
Gli Achei conquistano Troia. Inizio invasione dorica

1150 a.C.
I Dori conquistano Micene e mettono fine al predominio degli Achei.
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Re: Arte Egea

Messaggio Da matrona il Ven Ott 02, 2009 5:40 pm

La civiltà fiorita nel corso del II millennio a. C nel Mediterraneo orientale e nel Mar Egeo prende il nome di "cretese-micenea" dai suoi principali centri di sviluppo: l'isola di Creta e la città di Micene (Grecia).
La scoperta di queste antiche civiltà è abbastanza recente, dal momento che i primi scavi in queste zone sono iniziati nel corso dell 1800 (Itaca, 1870; Troia 1870; Micene 1874) ad opera dell'archeologo tedesco Heinrich Schliemann che, sulle base delle indicazioni fornite da Omero nell'Iliade, andò alla ricerca dei resti della leggendaria città Troia.
Le ricerche portarono in luce i resti della civiltà micenea.
Solo in un secondo tempo le ricerche si concentrano anche sull'isola di Creta, ad opera dell'inglese Arthur Evans (Cnosso, 1900) e degli italiani Federico Halbherr e Luigi Pernier (Festo, Haghia Triada).
Ulteriori ricerche attestarono in seguito l'esistenza della più antica cicladica risalente al III secolo a.C
La civiltà delle Cicladi viene infatti fatta risalire a un periodo compreso fra il 3000 ed il 2500 a.C., epoca in cui vi compare la lavorazione dei metalli, ma ben presto il sopravvento sarà preso dall'isola di Creta che eserciterà a lungo il suo dominio sui mari (talassocrazia), sviluppando una civiltà ricca e raffinata che verrà chiamata Minoica, dal nome del suo leggendario re Minosse e che manterrà la sua egemonia fino alla metà del secondo millenio a.C., fino a quando il centro della civiltà egea si sposterà sulle coste del Peloponneso, col predominio della civiltà Micenea, così detta da Micene, la più importante città degli Achei


1) arte cicladica
Nelle isole Cicladi (disposte a cerchio intorno all'isola di Delo) sorgono diverse città fortificate in riva al mare o su acropoli da cui si sviluppa una florida economia di scambi commerciali che dall'Egeo raggiunge le coste dell'Asia e della Grecia, spingendosi fino al Mediterraneo occidentale (ritrovamenti in provenza e nelle Baleari) ed esportando manufatti e materie prime.
Alcune espressioni artistiche di questa civiltà sono:
-Idoli marmorei: figure femminili (Venere o Dea Madre) ritte o sedute, dal lungo collo, il torso trapezoidale, le braccia conserte e gli attributi femminili sottolineati; idoli a forma di violino, estremamente stilizzate, con testa e collo ridotti ad un cilindro e parte inferiore arrotondata; figure di suonatori di flauto o arpa.
- Ceramica cicladica presenta forme originali e varie,spesso con vasi che imitano forme animali e con decorazioni incise o dipinte (motivi geometrici, spirali, navi)


2)arte cretese
La civiltà cretese o minoica prende il nome dal leggendario sovrano di Creta, re Minosse, che secondo il mito,fece costruire a Dedalo un labirinto contro il Minotauro, creatura per metà uomo e metà toro.
La civiltà cretese presenta elementi di grande originalità rispetto all'arte cicladica, con caratteri raffinati, in cui si avvertono influenze mesopotamiche ed egizie, trasformate all'interno di una società di nagivigatori e commercianti.

I palazzi.
La fase più splendida e raffinata della civiltà minoica coincide con la costruzione dei grandi palazzi:
-Palazzo di Cnosso, riportato alla luce dagli scavi dell'archeologo inglese Arthur Evans, agli inizi del XX secolo, era il centro politico e religioso dell'isola: si presenta come un complesso vasto e articolato (tanto da essere identificato col leggendario labirinto), dall'aspetto lussuoso e scenografico e privo di fortificazioni: costruito intorno ad un'ampia corte centrale rettangolare su cui danno la sala del trono e gli ambienti ufficiali, presenta lunghi corridoi, ampie scalinate, sale dalle pareti elegantemente affrescate. Le colonne ed i pilastri (di pietra o legno) sono a rastrematura inversa (cioè si assottigliano verso il basso).
-Palazzi di Festo e Mallia ricalcano la schema del palazzo di Cnosso, mentre quello di Haghia Triada presenta la struttura meno ampia di una villa.

Pittura
Gli affreschi del Palazzo di Cnosso, realizzati intorno al 1500 a.C., mostrano un vivace gusto cromatico nell'accostamento dei colori e disegno lineare dai contorni scioti e sinuosi.
Caratteristico della pittura cretese è il gusto per una raffinata eleganza formale.
Le figure sono rappresentate di profilo,con gli occhi grandi e allungati e presentano abbigliamenti raffinati e atteggiamenti vivaci, mentre i particolari decorativi e naturalistici sono descritti con grande cura e presentano gustose notazioni ambientali.
Tra i più famosi affreschi del palazzo di Cnosso troviamo:
-"Principe dei gigli": figura a bassorilievo in stucco dipinto dall'elegante disegno lineare e dal tratto sciolto e sicuro, che presenta, secondo uno schema di origine egiziana, la testa e le gambe di profilo ed il busto frontale.
-"Portatore del Rhyton": frammento di un fregio di "portatori di offerte".
-"La Parigina": raffinatissima immagine femminile realizzata con pochi rapidi tocchi
-"Tauromachia":giochi acrobatici di fanciulle collegati al culto del toro

Ceramica
Le testimonianze di questa produzione artistica sono conservate soprattutto nei musei archeologici di Candia e di Atene.
periodo prepalaziale: vasi decorati a incisione o con figure,sia in bruno sul fondo naturale
priodo protopalaziale: ceramiche dello stile di Kamares: decorate con motivi lineari e vegetali dalla vivace policromia su fondo scuro
minoico medio: ceramiche dello stile nuovo e naturalistico figure scure su sfondo chiaro, motivi marini, vegetali e spiraliformi
periodo neopalaziale: ceramiche dello stile del palazzo,si accentuano gli aspetti di astrazione e di semplificazione geometrica

scultura e oreficeria

Non sono stati rinvenuti a creta esempi di scultura monumentale, mentre molte sono le statuette e i piccoli rilievi in avorio, bronzo, maiolica e terracotta degni di nota:
-statuette in bronzo o in maiolica colorata della "regina delle Fiere" affiancata da due leoni o della "dea dei Serpenti"
-statuette in terracotta (animali e figure umane), in bronzo ( divinità) e in avorio.
-coppe auree di Vafiò (dalla località della Laconia in cui furono ritrovate): due coppe in cui sono rappresentate a sbalzo la "Cattura dei tori selvaggi" e il "Lavoro dei tori domati", uno dei maggiori capolavori dell'arte cretese e dell'oreficeria antica


3) la civiltà micenea
A partire dal XVII secolo a.C. l'arte cretese inizia a diffondersi nella Grecia continentale, e in particolare a Micene, che diventa il centro di insediamento delle popolazioni achee di origine europea.
L'inizio dello sviluppo dell'arte micenea coincide con la distruzione e la decadenza dei grandi palazzi cretesi: questo fa pensare a una relazione storico-politica tra i due fatti che è però difficile da provare. Certa è invece l'influenza dell'arte minoica sulle prime espressioni artistiche micenee.

I palazzi-rocche
I palazzi micenei, eretti verso XV secolo a.C., a differenza di quelli minoici sono delle rocche fortificate costruite in cime a delle alture.
Le mura (dette infatti mura ciclopiche) raggiungono fino ai due metri d'altezza.
Nelle mura ciclopiche si apre la "porta dei leoni", che rappresenta uno degli episodi più carateristici dell arte micenea ed è il primo esempio di scultura monumentale greca.
La struttura (applicazione del sistema trilitico) è costituita da un'architrave sormontato da una grande lastra triangolare di calcare di calcare, ornata dal bassorilievo di una colonna a rastrematura inversa fiancheggiata da due leonesse affrontate.
All'interno i palazzi erano coperti di affreschi che richiamano, nello stile, quelli cretesi: famosi i fregi del palazzo di Tirinto (ora al museo di Atene), con una "processione di donne" e una scena di "caccia al cinghiale", e quello del palazzo di Micene, con il "corteo di asini".
All'interno delle muraglie,il cui spessore supera talvolta i dieci metri, sono praticate delle grandi gallerie coperte da lastroni di pietra aggettanti, in modo da formare una pseudo-volta, e nella roccia stessa si cui sorge la fortificazione sono scavati ambienti sotterranei.

Il tesoro di Atreo
Tra il 1500 e il 1400 a.C. l'arte micenea acquista caratteri di maggiore originalità rispetto al modello cretese: ne sono un esempio le tombe monumentali con pianta circolare e ampia volta; la più importante è certamente il cosi detto "Tesoro si Atreo, formato da una grande sala (probabilmente un'aula sacrificale), sul cui fondo si apre una piccola cella destinata alla sepoltura.
L'architrave della porta è formato da un unico blocco monolitico sormontato da un'elemento di forma triangolare.
Questa soluzione, che troviamo anche nella "porta dei leoni", ha la funzione di ripartire e comunicare la spinta della struttura soprastante sulle mura laterali, alleggerendo in tal modo il peso sull'architrave.
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