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La gestione privata dell’acqua pubblica è legge

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La gestione privata dell’acqua pubblica è legge

Messaggio Da matrona il Dom Nov 22, 2009 12:23 pm

Il decreto legge che privatizza l'acqua, dopo aver incassato la fiducia al Senato, passa anche alla Camera con 302 sì e 263 no, in aula a votare, e a dimostrare quanto il governo tenga a questo decreto, anche Silvio Berlusconi.

Nato per rispondere a quelli che vengono definiti obblighi comunitari, nel decreto è stato infilato di tutto e di più tra cui anche l'articolo 15 che tratta la privatizzazione dell'acqua e che per questa segna una data precisa: il 31 Dicembre 2011. Il countdown è quindi cominciato, entro quella data tutte le società di gestione del servizio idrico "in House" le cosiddette "municipalizzate" dovranno trasformarsi in società a capitale misto pubblico-privato (in cui il privato abbia almeno il 40% delle azioni) oppure totalmente private.

L'approvazione del provvedimento ha suscitato le proteste dell'opposizione (l'Idv ha alzato cartelli di protesta) e del Forum dei Movimenti per l'Acqua, i cui rappresentanti si sono incatenati alle transenne antistanti Montecitorio recitando lo slogan: "Se voti la privatizzazione dell'acqua non lo fai in mio nome".

Così mentre le proteste contro una scelta più che discutibile - visto il valore intrinseco del bene acqua - si fanno sempre più consistenti al punto che già si parla di referendum abrogativo, l'onorevole Ronchi, da cui prende il nome il decreto stesso, nega tutto: "L'acqua è un bene pubblico e il decreto non ne prevede la privatizzazione. Nel provvedimento” - ha aggiunto Ronchi – “viene rafforzata la concezione che l'acqua è un bene pubblico, indispensabile. Si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze con l'obiettivo di garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori".

E' la solita storia, dai un servizio pubblico che funziona male in mano al privato e il privato lo farà funzionare bene, ma non solo, visto che di privati ce ne saranno tanti anche i prezzi scenderanno in nome della concorrenza. Peccato che la realtà abbia già dimostrato più volte come questa bella storia sia in realtà una favola valida solo per le lezioni di economia del primo anno di università, o forse neanche più per quelle.

La realtà, sia delle esperienze italiane di AcquaLatina che di quelle internazionali e più estreme di Cochabamba, ma non solo, insegnano che la privatizzazione del servizio idrico porta ad aumenti di prezzo stimabili tra il 30 e 40% senza apprezzabili e corrispondenti miglioramenti del servizio. Ma non basta, anche la moderna Parigi dopo oltre vent'anni è tornata all'acqua pubblica a dimostrazione che pubblico ed efficienza non sono per forza un ossimoro.

Si spiegano così le accuse di chi dice che con questo provvedimento il governo stia facendo un regalo ai privati, cosa che tra l'altro pare già rivelarsi realtà visto che solo ieri Acque Potabili e Mediterranea Acque (due leader del settore privato dell'acqua pubblica....ecco l'ossimoro!) hanno registrato un vero e proprio aumento record del valore delle proprie azioni .

Lo stato quindi si arrende e alza bandiera bianca. Su 100 litri d'acqua 40 vengono sprecati nel sistema idrico italiano. Le ragioni sono molte e non tutte di semplice soluzione, di certo c'è che qualche risultato soprattutto in Puglia dove gli sprechi sono diminuiti del 38% si stava ottenendo. Ora però, con decreto Ronchi, si riparte da zero e si demanda la soluzione di uno dei problemi storici del paese ad un privato che dovrebbe spendere (per migliore il servizio)per guadagnare e che probabilmente, invece, farà spendere di più noi, per guadagnare lui. Ma questo come si diceva è il libero mercato.

20 Novembre 2009
di Andrea Boretti

sito:http://www.terranauta.it/a1580/pianeta_gaia/la_gestione_privata_dell_acqua_pubblica_e_legge.html
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Re: La gestione privata dell’acqua pubblica è legge

Messaggio Da matrona il Dom Nov 22, 2009 3:11 pm

un mio amico,me lo ha riassunto così:

Wind Freedom 22 novembre alle ore 11.59

Allora prima bisogna fare una distinzione tra il concetto del privato e dello statale, lo stesso concetto che sembra avere trasformato la nostra democrazia in una dittatura.
Praticamente abbiamo sempre pensato che l acqua fosse pubblica...sbagliato e sai perchè? Perche l acqua la possedevano e la continueranno a possedere sempre coloro che la distribuiscono cioè l ACAM, come l ENEL per l elettricità ecc...

Il fatto che adesso l acqua è stata privatizzata il che vuol dire che è diventata una SPA (società per azioni). Vuol dire che adesso possiede un vero proprietario, le conseguenze saranno l indiscusso aumento del prezzo e soprattutto la sua quotazione in borsa.
Sembra fantascienza privatizzare l acqua essa è parte della natura, essa è di tutti come l aria che respiriamo, essa è patrimonio dell umanità.
Beppe Grillo dice giustamente:"acqua e privatizzazione sono due ossimori, non dovrebbe esistere un concetto del genere", ma qui siamo in italia, il paese dove sono stati stravolti tutti i principi e i vocaboli.
Il prossimo passo sarà l aria?oppure lo stanno già facendo? intanto i cieli sono già oscurati per vie dell inquinamento e delle note scie chimiche.
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