Zona Onirica

Namastè nella Zona Onirica

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eutanasia

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eutanasia

Messaggio Da matrona il Mar Dic 08, 2009 2:12 am

in quest'anno ci sono state molte polemiche che hanno toccato e sconvolto le nostre basi e le nostre coscenze, una di queste sono stati proprio i casi di richiesta di eutanasia.

La cosa che mi lascia perplessa, stà nel fatto che tutta la gente si sia "scondalizzata" da questa richesta e non abbia mai pensato a come e perchè queste persone ne abbiano fatto richiesta, ma ci sia solo concentrati sul lato spirituale\moralistico.

intanto diamo la definizione della parola eutanasia:
da wikipedia
L'eutanasia - letteralmente buona morte (dal greco ευθανασία, composta da ευ-, bene e θανατος, morte) - è il procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di un individuo la cui qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica.

in poche parole la richiesta di morte da parte di un individuo che non vuole più vivere per varie ragioni: malattia che lascia coscenti ma non di vivere; incapacità di essere completamente autosufficienti a causa del corpo che non si muove o non risponde totalmente ; una stato psicologico che non da più la possibilità di comunicare sia con gli altri(comunicazione) che con noi stessi (ragione);

tradotto ancora più in breve: l'eutanasia è richiesta da persone che non riescono più a vivere.

vivere? bisognerebbe definire anche questa parola, poichè è facile di verie interpretazioni.
ho provato a cercare una definizione di "vita", ma non lo trovata, quindi provo a spiegarvi il mio concetto di "vita".

quali sono le caratteristiche per poter definire una persona viva?

biologicamente parlando:
- poter respirare(mantenere in vita il corpo);
- poter deglutire (nutrirsi);
- provare senzazioni tramite i sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto, propriocezione, equilibrio);

wikipedia:
Un essere vivente è caratterizzato dal seguente ciclo vitale:
Nascere;
Crescere;
Riprodursi;
Morire;
Un caso particolare è rappresentato dai virus, considerati come l'anello di congiunzione tra gli esseri animati e quelli inanimati in quanto sono sia in grado di riprodursi (caratteristica principale dei viventi) che di ridursi alla forma cristallina, diventando così non-viventi.

psicologicamente parlando:
- comunicare e percepire (e naturalmente comprendere) le parole;

letteralmente e culturalmente parlando:
wikipedia:
Nella cultura letteraria e filosofica, l'esistenza è stata associata alle emozioni, alle passioni e in generale alla storia di ciascun uomo. Poeti, letterati, filosofi e pensatori hanno associato alla vita significati diversi e presentando una personale concezione di vita. Alcune posizioni hanno dato vita a vere e proprie correnti di pensiero, come il vitalismo, il pessimismo, o il nichilismo.

non avrei potuto dirlo meglio.

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Re: eutanasia

Messaggio Da matrona il Mar Dic 08, 2009 2:48 am

quindi dati le basi per il discorso, senza creare confusioni o definizioni non dette posso dirvi il mio pensiero.

L'eutanasia è giusta, se richiesta dal soggetto interessato, precedentemente tramite un testamento biologico, poichè si definisce il diritto del soggetto sulla sua vita.

Persone come Giovanni Nuvoli e Piergiorgio Welby che erano coscenti e consapevoli delle loro decisioni, non capisco tutto quetso accanimento etico religioso, che considero alla pari dell'accanimento terapeutico.
Perchè non si guarda mai al processo mentale e sentimentale che porta a queste decisioni, ma solo ad un ragionamento egoistico dell'ascotatore tv.

io ci ho provato.
Una mattina non mi sono alzata dal letto, ferma immobile tra le coperte e ho incomiciato a pensare( cosa che si può solo fare, nel caso di una paralisi completa), e se ho bisogno di fare i bisogni? quando mi sento sudata? se mi prude una parte del corpo?
risposta: avrei dovuto farmi aiutare, ma così sarei diventata un peso per la mia famiglia o per chi mi stà intorno, sono pari ad una BAMBOLA inanimata
Io mi sono spaventata e demoralizzata se dovessi affrontare un futuro così, sopratutto io che sono una persona molto orgogliosa (quasi superba), e che cerco sempre di farcela da sola prima di chiedere aiuto.

Per quanto riguarda persone che non riescono ad interagire con l'esterno, vedi Eluana Englaro, Elena Moroni, Terri Schiavo, il diritto di eutanasia, secondo me, va dato hai famigliari o a chi sa accudisce, naturalmente nel caso manchino di testamenti biologici.
Io immagino già tutte le polemiche, sul fatto che non sappiamo come la pensi in quel momento, se sia ancora viva, che cosa stia provando o soffrendo ecc...
Ma per quanto riguarda Englaro, esempio che ho avuto sotto mano per capire cos'è l'eutanasia, nessuno si è minimamente preoccupato di ascoltare cosa provava il padre che vedeva la figlia in quello stato.

nel periodo di ottobre di quest'anno un mio parente è stato ricoverato in neurologia, e nel letto di fianco a lui, c'era una ragazza di 20anni caduta in come vegetativo a causa di un'incidente.
Al solo ricordo mi viene da piangere, ma non perchè sia una cosa brutta od orribile a vedersi, ma per l'espressione e gli occhi dei suoi genitori.
Erano come ipnotizzati, adoranti, pazzi se pur lucidi, che accarezzavano le sue mani chiuse in uno spasmo, che gli sussuravano parole dolci e di conforto senza che lei reagisse, a come gli accarezzavano i capelli e il volto, che gli asciugavano la bava che colava dalla sua bocca storta, che ogni volta che lei apriva gli occhi i due si lanciavano su di lei per vedere se si era ripresa, di come abbiano lasciato il lavoro entrambi per poterle stare sempre vicino (questo mi ha fatto chiedere di cosa vivessero, mangiassero i genitori), ecc..
erano pazzi lucidi, esseri umani disperati attacati ad una corda, senza riuscire a vedere se questa era legata da qualche parte...
.

Per questo dico che la vita di una persona che non può decidere deve essere affidata a chi la accudisce.
Per questo mi sale una rabbia a chi accusa il padre di Eluana di omicidio, perchè nessuno non pensa mai a cosa provano le persone che vivono certe esperienze, ma giudicano secondo la loro etica moralista\religiosa.

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Re: eutanasia

Messaggio Da antares il Mer Dic 09, 2009 4:16 am

Sono pienamente d'accordo con te, purtroppo nella nostra società sono presenti alcune imposizioni a dir poco nefaste.
C'è sempre qualcuno che si riserva di decidere per la vita degli altri, sia quando uccide che quando si ostina a trattenerti in vita, il messaggio è chiaro.
Voglio essere padrone della tua vita dicendoti quello che puoi e non puoi fare
e voglio essere padrone anche della tua morte.
Non hai il diritto di scegliere, scelgo io al posto tuo.
Ora a parte il discorso di coscenza personale proprio e individuale, nell ultimo episodio accaduto in italia abbiamo visto delle cose pietose, un ministro in particolare che se la era legata al dito, dichiarando a gran voce di petto l illeggittimità nello staccare la spina alla povera E.
Io che provo per lo meno a pensare un attimo prima di giudicare e in quel caso tengo sempre a mente che il giudizio è una mia opinione, penso una cosa:
a nessuno di quei signori che si sono battuti per questa causa da una parte e dall altra può essere mai importato nulla a parte la pubblicità elettorale o il business di fare un servizio che consentisse una discreta audience in televisione.
Dico solo una cosa a queste persone . Non provate a volere essere i padroni delle vite altrui, dico a voi che portate i crocefissi al collo e i soldi nell armadio, che se veramente il simbolo che portate scendesse sulla terra sareste gli ultimi ad essere presi e i primi ad essere lasciati...
E visto che ci siamo vergognatevi anche un pò. Non conoscete ne compassione nè pietà.

Questi signori parlano e non sanno nulla, vivono nella cieca sobrietà dell accumulo materiale, e continuano a ignorare che l uomo nella sua forma fisica non è immortale ma solo di passaggio.

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Re: eutanasia

Messaggio Da matrona il Mer Dic 09, 2009 6:46 pm

antares, ti ci vedo su un podio col megafono a fare quest'arringa Laughing

La gente, tramite le religioni monoteiste, si sono perse, nell'arco dei secoli, il vero concetto della parola del dio*:
Amore altruistico, morale e umanità.

Ma a pensarci bene, non è la religione in se a essere corruttore, ma è chi la professa a piegarla al suo volere.
Noi europei ne abbiano un grande esempio con la Chiesa Cristiana Cattolica del medioevo


*qui voglio far notare che sia nell'ebraismo, sia cristianesimo e islamismo, il dio è lo stesso, poiché il suo messaggero, l'arcangelo Gabriele, è annunciatore di nuova novella in tutte e tre le religioni

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Re: eutanasia

Messaggio Da antares il Sab Dic 12, 2009 7:43 pm

Vado bene come oratore allora..Smile
Ad ogni modo le religioni non sono mai state il mio pane quotidiano,
qualcuno di grande disse che erano l oppio dei popoli.
Nelle storie varie delle religioni ma specifichiamo "quelle di stato" emergono milioni di contraddizioni, diciamo che il significato della parola "Dio" viene rivolta come un calzino e a proprio piacimento comodità e utilità. Ma ci sarebbe molto da dire su questo.

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Re: eutanasia

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