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Pensieri sullo spazio-tempo e Universi Paralleli

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Pensieri sullo spazio-tempo e Universi Paralleli

Messaggio Da Mik Darko il Dom Lug 19, 2009 11:47 pm

Da quando ho avuto la consapevolezza di aver compiuto il mio primo vero errore, mi sono chiesto se fosse mai stato possibile poter tornare indietro nel tempo, viaggiare attraverso gli anni, i secoli, i millenni, nel passato e nel futuro per poterlo correggere.
È difficile dare una risposta a questa domanda. Tuttavia, potremmo ipotizzarne le conseguenze (nei limiti del sapere umano e con un pizzico di immaginazione), perché sotto certi aspetti, tornare nel nostro passato significherebbe anche poterlo modificare, quindi, inevitabilmente, modificare il nostro presente, il futuro.
Per fare un esempio, supponiamo che Tizio torni indietro nel tempo, magari nel ‘700, e per uno spiacevole caso, si trovi a dover duellare con Caio, che, a sua insaputa, è un suo avo.

Tizio uccide Caio.
Cosa succede a questo punto al primo?


Se Caio muore, Tizio non nascerà mai, ma allora, visto che Tizio già esiste, questi scomparirà all’istante? Si polverizzerà? Scomparirà e basta?

Questo è un paradosso. È uno dei tanti problemi concettuali derivanti dal fatto di poter viaggiare nel tempo. Ma non dobbiamo pensare che solo uccidendo Caio, Tizio possa cambiare il futuro. Egli lo cambia già soltanto nel momento che vive in quell’era e conosce certe persone, compra abiti ed oggetti destinati ad altri, parla con persone che non appartengono al suo tempo.

Oppure mettiamo il caso che Tizio parta oggi diretto nell’anno 1492 con l’intento di fermare Cristoforo Colombo. Noi studiamo la storia così come ci viene presentata nei libri. Ma se Tizio riesce davvero nella sua impresa e Colombo non scopre l’America, cosa succede ai nostri libri di scuola? Scompaiono tutti i capitoli riguardanti la scoperta dell’America? È scompare il concetto di “America” dalle nostre menti? E scompare anche tale concetto dalla mente di Tizio? Perché, a tal punto, l’America non sarebbe mai stata scoperta nemmeno per lui… Così che Tizio si ritroverebbe nel 1492 senza sapere il perché.

Questo è un altro paradosso. E ce ne sarebbero molti altri. Per questo si è ipotizzata una soluzione a questi paradossi, che però porta ad altri problemi.

La soluzione è che possano esistere diversi universi paralleli.

Cos’è un universo parallelo?
È un universo che può essere quasi identico al nostro oppure totalmente l’opposto, e si pensa possano esisterne un numero infinito, perché infinite sono le varie possibilità da considerare.
Ad esempio, un universo molto simile al nostro potrebbe essere quello in cui tutto è come lo conosciamo, tranne una cosa.

Stamattina il Tizio del nostro universo si è svegliato e si è messo una camicia bianca. In un altro universo però la maglietta di Tizio era nera. Quindi la differenza che intercorre tra il nostro universo e l’altro è davvero minima.

Ma in un altro universo le cose potrebbero andare diversamente e tutti noi potremmo avere le antenne, e ci potrebbero essere fiori che mangiano le persone o noi tutti potremmo avere la pelle verde, o io potrei essere analfabeta, Tizio potrebbe non aver mai avuto nemmeno una camicia, Tizio potrebbe anche non essere mai esistito, e così via all’infinito.

Se Tizio, a questo punto, tornasse nel passato, e per sua sciagura, gli capitasse di cambiare il corso della storia, inevitabilmente finirebbe in un universo parallelo, ma lui non se ne accorgerebbe, continuando a vivere in quel mondo come se niente fosse. Solo tornando nel presente, si renderebbe conto di essere finito in un altro mondo, perché il presente nel quale finirebbe non sarebbe il suo presente, ma quello che lui stesso ha creato, modificando il passato.

E probabilmente, non potrebbe più ritornare nel “suo” presente, cioè nel suo universo, perché tornando ancora nel passato con l’intento di rimettere le cose a posto, ritornerebbe nel passato di quell’universo, e non nel passato da cui lui è arrivato, continuando così a saltare da universo ad universo senza poter più ritornare nel proprio e forse anche andando di male in peggio.



  1. Il nostro presente. Tizio da qui decide di andare indietro nel tempo.
  2. Il nostro passato. Tizio decide di cambiarlo, poi riparte per tornare alla sua casa del suo presente.
  3. Il presente dell’universo creato da Tizio. È qui che si ritrova il crononauta, in un presente alternativo, da lui stesso creato modificando il passato. Allora decide di ritornare nel passato per aggiustare le cose.
  4. Ma si ritrova nel passato di questo nuovo universo parallelo. Se Tizio modifica anche questo passato, modifica ulteriormente il futuro finendo al punto 5.
  5. Il presente del secondo universo (parallelo al nostro).


Se ciò fosse possibile, potrebbe anche avverarsi quindi l’opposto, cioè, un Sempronio di un altro universo parallelo al nostro, potrebbe benissimo viaggiare nel tempo e finire nel nostro passato.

Molte volte, studiando i libri di storia, mi sono imbattuto in personaggi così misteriosi, sotto certi aspetti innovativi, da immaginare che potessero essere arrivati nel nostro passato da un mondo diverso dal nostro.

Personaggi come Gerberto d’Aurillac, ovvero Papa Silvestro II, Nostradamus, Dante o magari lo stesso Gesù.

Chi furono veramente queste persone?

Furono persone come noi o magari crononauti provenienti davvero da un altro universo parallelo?

E se così fosse, come arrivarono nel nostro passato?

Il nostro passato conserva molte prove della venuta di persone da altri universi paralleli.

Queste prove sono per lo più oggetti che gli studiosi chiamano anacronismi.
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