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Feste giappone

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Feste giappone

Messaggio Da matrona il Lun Lug 20, 2009 10:49 pm

In Giappone si festeggia in molte date, alcune festività corrispondono a quelle tipicamnete occidentali, altre invece sono peculiari del Giappone e poco conosciute nel resto del mondo.

L'anno si apre anche in Giappone con la festa di Capodanno che prende il nome di O-Shogatsu. la festa inizia gli ultimi giorni di dicembre e l'anno nuovo viene accolto con 108 rintocchi di campana nei templi buddisti.

Il secondo linedì di Gennaio si tiene il Seijin no Hi, ossia la festa degli adulti, che festeggia tutti coloro che durante l'anno raggiungeranno i vent'anni, l'età in cui si diventa maggiorenni in Giappone.

Il setsubun è una festa che si celebra in Giappone il 3 Febbraio per celebrare l’inizio della primavera secondo il calendario lunare la parola "setsubun" significa infatti "il giorno che divide le stagioni".

Il Kenkoku Kinenbi è il giorno in cui in Giappone si celebra la fondazione della nazione, per ricordare questo evento l’undici Febbraio è festa nazionale.

Anche il Giappone il 14 Febbraio si celebra San Valentino per festeggiare gli innamorati, in questa occasione in Giappone sono le donne a regalare dei cioccolatini agli uomini.

Il 3 di Marzo in Giappone si tiene l’Hina-matsuri ovvero la festa delle bambole, il terzo giorno del terzo mese è quindi dedicato alle bambine che dispongono su una speciale piattaforma le bambole che rappresentano l’antica corte imperiale.

Question

Sezioni sulla festività in Giappone


Ecco l'elenco delle varie sezioni sulle feste del Giappone con la relativa descrizione per facilitare la navigazione.


SHOGATSU

Il capodanno giapponese si chiama O-Shogatsu, in Giappone questa ricorrenza è molto importante ben più del Natale, infatti la fine dell'anno è considerata come una rinascita, un nuovo inizio e si fanno dei buoni propositi per l'anno nuovo.
La festa per il nuovo anno inizia gli ultimi giorni di dicembre con i bonenkai poi il 1 gennaio i templi buddisti suonano 108 rintocchi di campana per annunciare l'inizio del nuovo anno e per i primi giorni di gennaio si festeggia con gli shinnenkai.

Preparazione all' O-Shogatsu
Prima che inizi il nuovo anno si fanno le susuharai ossia delle pulizie in grande per eliminare lo sporco dell'anno passato, si pensa che la casa ben pulita sia di buon auspicio per l'inizio del nuovo anno così come è considerato opportuno per iniziare bene l'anno saldare tutti i vecchi debiti.
Un'altra tradizione per cominciare bene il nuovo anno è rinnovare il guardaroba e indossare degli abiti nuovi a capodanno ad esempio un kimono appena comprato.
Nel periodo precedente al capodanno in Giappone vengono anche spedite delle cartoline d'auguri, chiamate nangajo, in cui oltre gli auguri si scrivono i buoni propositi per il nuovo anno, per tradizione queste cartoline non vengono spedite a chi ha subito un lutto in famiglia nell'anno appena finito.

Riti per l' O-Shogatsu
Uno dei riti per il capodanno giapponese e l'hatsumode che consiste nel visitare durante la prima settimana di Gennaio i templi buddisti e shintoisti, fra i templi più frequentati c'è il santuario Meiji Jingu di Tokyo, il tempio Naritasan Shinshoji della prefettura di Chiba e il tempio Kawasaki Daishi della prefettura Kanagawa.
Un altro rito è lo Htsuni praticato dai commercianti che il secondo giorno di gennaio espongono le nuove merci in questo giorno si tiene il Kaizome durante il quale si scrive la prima scrittura dell'anno con il pennello imbevuto di inchiostro.
Altro rito che si svolge tra la notte fra il 1 e il 2 gennaio è la scrittura di una poesia che può essere letta allo stesso modo anche al contrario su dei foglietti di carta detti Otokara, questo rito serve per propiziarsi l'Hatsu-Yume, ovvero il primo sogno dell'anno.

Cibo tradizionale del capodanno giapponese
Durante il Capodanno giapponese si mangiano alcuni piatti particolari: la notte del 31 dicembre ad esmpio vengono preparati degli spaghetti in brodo detti toshikoshi soba che dovrebbero servire a propiziarsi una lunga vita, la mattina seguente si fa colazione con il fukucha ossia del tè verde con una prugna in agrodolce detta umeboshi.
La mattina di capodanno si mangia anche una zuppa chiamata zoni, i cui ingredienti variano a seconda della regione in cui viene preparata normalmente è preparata con verdure, patate e pollo oppure con pesce e frutti di mare.
Un altro piatto tipico di capodanno è l'omochi un pasta a cui vengono date diverse forme che si ottiene pestando in mortaio un riso glutinoso e dolce chiamato mochi, questo cibo e altri vengono anche preparati come offerte per gli altari dei templi buddisti e shintoisti.


SEIJIN NO HI

La maggiore età in Giappone
La festa del Seijin no Hi serve a festeggiare i giovani che passano all'eta adulta, in Giappone si diventa maggiorenni all'età di vent'anni.
In Giappone infatti si raggiunge l'età legale per bere, fumare, guidare e andare a votare solo al compimento dei vent'anni si passa quindi alle responsabilità dell'età adulta.

La festa del Seijin no Hi
Il Seijin no Hi è una festa nazionale che fu istituita nel 1948 per celebrare i giovani divenuti maggiorenni fino al 1999 si era sempre tenuta il 15 Gennaio, mentre attualmente si festeggia il secondo lunedì di Gennaio.
La festa inizia solitamente la mattina quando in alcune località si tengono le seiji shiki ovvero delle cerimonie in cui le autorità locali fanno un discorso e talvolta offrono dei regali ai giovani adulti.
Prima le cerimonie erano piuttosto rigide ma adesso sono state rese più adatte ai giovani con l'introduzione del karaoke, delle partite di bingo e altri intrattenimenti; nelle prefettura di Chiba la festa si tiene addirittura nella Disneyland giapponese.

L'abbigliamento del Seijin no Hi
Poiché il passaggio all'età adulta è considerato molto importante sia i ragazzi che le ragazze si vestono in maniera molto elegante, le ragazze usano il kimono mentre i ragazzi usano abiti di foggia occidentale.
Il tipo di kimono utilizzato dalle ragazze maggiorenni è il furisode utilizzato dalle donne non sposate, questo kimono ha le maniche molto lunghe e dei motivi di colori sgargianti che coprono l'intero abito anche la parte superiore alla vita.
I ragazzi invece portano degli abiti eleganti di foggia occidentale, in sostanza usano pantaloni e giacca scura con una camicia l'abito classico degli impiegati giapponesi, talvolta anche i ragazzi indossano un kimono dai colori scuri.

Question


SETSUBUN

Il setsubun è una festa che si celebra in Giappone il 3 Febbraio per celebrare l'inizio della primavera secondo il calendario lunare la parola "setsubun" significa infatti "il giorno che divide le stagioni".
Durante questa festa si fa visita ai templi e si prega per la propria salute e quella dei propri cari inoltre si comprano dei portafortuna e dai fagioli che servono per i riti legati a questa festa.
Il setsubun è probabilmente nato nel periodo Muromachi ma già nel periodo Heian un famoso monaco sosteneva che i fagioli potessero allontanare i terribili orchi della tradizione detti oni.

Riti del Setsubun
Durante il Setsubun si compiono alcuni riti, molti dei quali legati ai fagioli che vengono abbrustoliti per essere mangiati .
Fra questi riti vi è il Mamemaki che viene solitamente compiuto dal toshiotoko ovvero dall'uomo della famiglia che nello zodiaco cinese ha lo stesso segno dell'anno in corso oppure dal capofamiglia.
Il rito del Mamemaki consiste nel lanciare i fagioli di soia fuori dalla porta o verso un un altro membro della famiglia che indossa una maschera da demone gridando: "Oni wa soto! Fuku wa uchi!" che significa "Fuori i demoni! Dentro la fortuna" e in questo modo si purifica la casa allontanando i demoni.
Dopo questo rito tutti i membri della famiglia mangiano un fagiolo a testa oppure se ne mangiano tanti quanti sono i propri anni più uno per avere fortuna e allontanare i malanni, questo rito viene consigliato soprattutto alle donne che compiono 19 0 33 anni e agli uomini che ne compiono 25 o 42 perché erano considerate età poco felici.
I riti con i fagioli sono legati a una legenda popolare secondo la quale un vecchia vedova rubò un bellissimo kimono e un martello magico a un orco travestito da essere umano, l'orco però accorgendosi che la vecchia vuole rubargli anche il martello rivela sua vera natura.
La vecchia vedova allora cerca di difendersi con la prima cosa che riesce a trovare ossia una manciata di fagioli di soia che tira addosso all'orco, il quale scappa lasciando alla vecchia sia il kimono che il martello.
Un altro rito consiste nel mangiare un makizushi, ovvero del sushi avvolto con un alga, tutto intero senza parlare e volgendo lo sguardo verso la direzione propizia per quell'anno che dipende dallo zodiaco cinese.


KENKOKU KINENBI

Il Kenkoku Kinenbi è il giorno in cui in Giappone si celebra la fondazione della nazione, per ricordare questo evento l'undici Febbraio è festa nazionale.

Storia del Kenkoku Kinenbi
Benchè già nell'antichità veniva celebrato il giorno in cui l'imperatore Jimmu fondò il Giappone, il giorno della fondazione del Giappone non divenne una festa nazionale fino al 1872.
Solo nel periodo Meiji quando il calendario lunare fu sostituito da quello gregoriano, il giorno della fondazione della nazione divenne festa nazionale si scelse di festeggiare questo avvenimento l'11 febbraio perché pare lo stesso giorno del 660 a.C. l'imperatore Jimmu fondò il Giappone.
Originariamente questa festa prendeva il nome di "Kigensetsu" che significa "giorno dell'impero" perché durante il periodo Meiji, in cui venne creata la festa, l'imperatore aveva ripreso potere scacciando lo shogun e desiderava un impero unificato.
I seguito alla seconda Guerra mondiale e al controllo americano questa festa fu abolita perché era legata alla mitologia scintoista che vedeva nel primo imperatore Jimmu un discendente della dea Amaterasu e ciò rinforzava la dinastia imperiale e la nobiltà.
Ironicamente l'11 Febbraio è anche il giorno in cui il generale americano MacArthur approvò la bozza della costituzione giapponese che entrerà in vigore nel 1946 in seguito alla Seconda Guerra Mondiale.
La festa per la commemorazione della fondazione della nazione venne ristabilita solo nel 1966, ma fu eliminato qualsiasi riferimento all'imperatore infatti la festa prese il nome di "Kenkoku Kinenbi" che significa "giorno della fondazione nazionale" anziché" Kigensetsu" che come già detto significa "giorno dell'impero".

Riti per il Kenkoku Kinenbi
Il giorno del Kenkoku Kinenbi è tradizione innalzare la bandiera giapponese per riflettere lo spirito patriottico dei cittadini.


Ultima modifica di matrona il Lun Lug 20, 2009 10:57 pm, modificato 1 volta
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Re: Feste giappone

Messaggio Da matrona il Lun Lug 20, 2009 10:49 pm

SAN VALENTINO

Anche il Giappone il 14 Febbraio si celebra San Valentino per festeggiare gli innamorati, in questa occasione in Giappone sono le donne a regalare dei cioccolatini agli uomini.
Il giorno di San Valentino non è una festa nazionale, ma comunque questa festività è molto popolare e commerciale, infatti vengono venduti moltissimi cioccolati.
Il 14 Marzo ovvero il White Day i ragazzi devono ricambiare le ragazze che gli hanno regalato la cioccolata a San Valentino, offrendogli dei cioccolatini di cioccolata bianca da qui il nome White Day che in inglese significa "giorno bianco".

Nascita di San Valentino in Giappone
La festa di San Valentino non è tipicamente giapponese ma venne importata dall'Occidente grazie all'intervento di alcune industrie dolciarie.
Il primo tentativo si ebbe nel 1936 quando la Morozoff, un'industria dolciaria di Kobe fondata da un immigrato russo, tentò di esportare in Giappone la tradizione di San Valentino per incrementare le vendite, tuttavia questo tentativo non andò a buon fine.
La stessa ditta ritentò nel 1952 ma senza risultati, finalmente nel 1958 la Mary's Chocolate Company, un'industria di cioccolato di Tokyo riuscì a introdurre questa festività in Giappone, ben presto la ricorrenza divenne sempre più popolare e a ogni San Valentino si vendono ingenti quantità di cioccolata.
Due diversi tipi cioccolatini
Anche in Giappone San Valentino è considerata festa degli innamorati, nonostante ciò le ragazze non regalano il cioccolato unicamente ai propri fidanzati ma anche a uomini con cui hanno semplice rapporto affettivo ad esempio agli amici, ai colleghi o al loro capo.
In genere i cioccolatini che vengono regalati all'innamorato o a un ragazzo a cui si vuole fare una dichiarazione hanno una bella confezione e talvolta vengono anche realizzati a mano o comprati a caro prezzo.
Questo tipo di cioccolatini legati a un sentimento di amore si chiamano "Honmei choco" e vengono regalati dalle ragazze ai ragazzi di cui sono innamorate.
Esistono poi i "Giri choco"questo tipo di cioccolatini sono legati a sentimenti meno intensi e vengono regalati ai colleghi, agli amici o al capo ufficio perché è considerato piacevole per gli uomini ricevere anche questo tipo di cioccolato.
Sia che si tratti di "Honmei choco" che di "Giri choco" è tradizione che il White Day gli uomini ricambino, offrendo un regalo, le donne da cui hanno ricevuto la cioccolato.


HINA MATSURI

Il 3 di Marzo in Giappone si tiene l'Hina-matsuri ovvero la festa delle bambole, il terzo giorno del terzo mese è quindi dedicato alle bambine che dispongono su una speciale piattaforma le bambole che rappresentano l'antica corte imperiale.
In questo stesso giorno i famigliari delle bambine pregano affinché vengano concesse alla giovani ragazze salute e bellezza, si pensa infatti che le bambine in questo giorno passino tutta la sfortuna alle bambole allontanandola da loro stesse.

Storia dell' Hina Matsuri
La tradizione di rappresentare la corte imperiale tramite delle bambole nacque durante il periodo Heian, in passato la gente credeva che le bambole avessero il potere di trattenere al loro interno gli spiriti maligni.
L' hinamatsuri trae le sue origini da un'antica tradizione detta hina-nagashi che letteralmente significa "bambole galleggianti" le bambole infatti venivano poste su una barca o su dei dischi galleggianti.
Dopodiché venivano fatte galleggiare su un fiume in modo che le bambole portassero verso il mare gli spiriti maligni in esse contenuti, poiché le bambole finivano spesso nelle reti dei pescatori ora le bambole vengono recuperate e poi bruciate nel tempio anziché essere lasciate libere di andare verso il mare.

Cibi dell' Hina Matsuri
Tradizionalmente per questa festa si beve l'amazake: una versione non alcolica del sakè dal sapore dolce che si ottiene dalla fermentazione del riso insieme a questa bevanda si mangiano dei piccoli salatini di riso glutinoso detti arare che vengono conditi anche con salsa di soia.
Per l'hinamatsuri si prepara un dolce detto hishimochi ottenuto che tre sratti di riso mochi uno verde che simboleggia la terra su cui cresce l'erba, uno bianco che indica la neve e uno rosa che simboleggia i fiori di pesco insieme questi tre simboli indicano l'inizio della primavera quando si scioglie la neve inizia a crescere l'erba e germogliano i fiori di pesco.

Le bambole dell' Hina Matsuri
Le bambole, che rappresentano la corte imperiale del periodo Heian, vengono disposte su una piattaforma a gradini detta hina dan coperta da un telo rosso con una strisca arcobaleno in fondo che prende il nome di hi-mosen, mentre il set delle bambole decorative viene detto hina-ningyo.
La piattaforma è costituita da sette gradini, nel primo si collocano le bambole che rappresentano l'imperatore e l'imperatrice, solitamente dietro di loro viene posto un piccolo paravento dorato, può esserci anche due lanterne di carta o seta poste sui lati.
Possono esserci anche degli accessori per separare l'imperatore dall'imperatrice ad esempio due piccoli vasi, originariamente l'imperatore era a destra mentre ora si colloca sul lato sinistro.
Nel secondo gradino ci sono tre dame di corte separate da due piccoli tavolini rotondi con sopra un dolce di stagione escluso l'hishimochi.
Nel terzo gradino si trovano cinque musicisti posti in questo ordine in base allo strumento da destra verso sinistra c'è il suonatore di un piccolo tamburo seduto, il suonatore di un tamburo grande in piedi, un altro suonatore di percussioni in piedi, il suonatore di flauto seduto e infine in cantante seduto.
Nel quarto gradino ci sono due ministri quello dalle sembianze giovanili è posto sulla destra l'altro più anziano sulla sinistra a volte sono dotati di arco e frecce, tra le due figure sono posti due tavolini.
Nel quinto gradino ci sono tre servitori di corte o samurai che proteggono l'imperatore e l'imperatrice e portano in mano un rastrello, una paleetta e una scopa, le loro espressioni rappresentano pianto, riso e rabbia.
Nel sesto gradino ci sono gli oggetti che la corte usa all'interno del palazzo mentre nel settimo quelli che usa quando è lontana dal palazzo.
Question


WHITE DAY

Il White Day è una festa che si celebra in Giappone, in Sud Corea e a Taiwan il 14 Marzo.
In Giappone per San Valentino le ragazze e le donne regalano dei cioccolatini agli uomini sia all'innamorato che ai colleghi e agli amici maschi, esattamente un mese dopo gli uomini devono ricambiare regalando alle donne dei dolci o altri doni un po' più costosi.


Storia del White Day
Il White Day che fu celebrata per la prima volta in Giappone nel 1978, venne inventata dalla National Confectionery Industry Association in risposta al giorno di San Valentino infatti proponeva di regalare dei dolciumi alle donne.
Nel 1977 una ditta dolciaria di Fukuoka propose di regalare alle donne delle soffici e gommose caramelle bianche chiamate marshmallows infatti in un primo momento il 14 Marzo era chiamato Marshmallows Day.
In seguito le ditte dolciarie incominciarono a vendere oltre ai marshmellows anche del cioccolato bianco da qui deriva il nome attuale di White Day che significa "Giorno Bianco" ma adesso si regala anche il cioccolato classico.

Regali del White Day
Gli uomini durante il White Day dovrebbero fare un regalo a tutte le donned a cui hanno ricevuto dei cioccolatini a San Valentino sia che si tratti della donna amata o di un amica o una collega in questi casi però si tratta solo di un obbligo sociale e non una dichiarazione d'amore.
Oltre ai dolciumi vengono regalati anche gioielli, lingerie e animali di pezza a seconda del rapporto che c'è con la persona a cui si fa il regalo, ci sarebbe una regola detta sanbai gaeshi secondo la quale bisognerebbe fare un regalo tre volte più costoso di quello ricevuto a San Valentino
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