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Cos'è un Manga

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Messaggio Da matrona Lun Lug 20, 2009 11:15 pm

"Manga" e' la parola della quale in Estremo Oriente si servono per indicare i loro fumetti. Questi, infatti, non sono come quelli occidentali ma hanno delle peculiarita' diverse e delle caratteristiche proprie che permettono, a una prima occhiata, di riconoscere le opere come appartenenti a questo genere.
Il manga, a differenza del fumetto occidentale, non presenta quasi mai un'impaginazione lineare e ben definita. La schematicita' tipica ravvisabile in un "Dylan Dog" o in "Topolino" e' quasi sempre assente in un fumetto giapponese. Mentre negli album nostrani le pagine sono divise in quadri all'interno dei quali si svolgono le azioni, consentendo una facile e rapida lettura della storia, nei manga i disegni "viaggiano" all'interno del foglio, i personaggi non sono intrappolati all'interno di quadrati ne' i dialoghi all'interno delle classiche "nuvolette". Nel manga i riquadri sono essenziali, pochi e quasi mai disposti secondo un ordine prestabilito; l'unico ordine seguito al momento della stesura e' quello della coerenza per la lettura a storia ultimata. Spesso le pagine possono essere fitte di disegni e dialoghi, spesso in una singola pagina puo' esserci scritta una sola frase o disegnato un solo volto, non e' importante, basta che la storia vada avanti e che risulti comprensibile al lettore. Autrici come Ai Yazawa o Clamp sono famose per la loro tendenza a riempire le pagine fino all'ultimo di disegni e fitti dialoghi ma senza, per questo, rendere incomprensibile la storia o illeggibili le tavole. Altri, come ad esempio Wataru Yoshizumi, preferscono seguire uno stile "pulito", con disegni il piu' possibile incorniciati, scenografie essenziali e leggere, dialoghi brevi e comprensibili. Ogni autore ha il suo stile e ogni stile e' diverso, per questo non e' possibile ricondurre il manga a una sola tipologia grafica. Certo, restano le caratteristiche di base del manga in generale (occhi grandi, volti ovali, scenografie e personaggi "liberi" all'interno delle pagine, utilizzo di retini e computer per le campiture ) ma ogni autore provvedera' poi a personalizzarle e crearsi uno stile proprio esattamente come quelli sopra elencati.

I manga si dividono inoltre in diverse tipologie, tra cui gli shojo ovvero i manga femminili, e gli shonen ovvero i manga maschili. Riconducibili a quest'ultima categoria sono anche gli hentai cioe' i manga erotici.

Etimologia della parola
La parola "manga" 漫画 è composta dai caratteri "man" che significa satirico, ironico e "ga" immagine, quindi immagine satirica. Questa parola è diventata famosa grazie al maestro Hokusai Katsushita per dare il nome ad una sua collezione di disegni liberi del 1814, questi sono degli studi di vari soggetti illustrabili (animali, oggetti, panorami ed espressioni facciali e di movimento di uomini). In realtà il suo uso risale alla fine del XVIII secolo in alcune pubblicazioni.

I manga in Giappone
In Giappone il manga ha un significato molto profondo,è un pò il simbolo della cultura nipponica ancora prima della letteratura o delle altre forme di arte.In Giappone ogni anno i manga vengono prodotti e venduti in un numero incalcolabile e gli editori sono sempre alla ricerca di nuovi talenti da immettere nel proficuo mercato del fumetto.In Europa (così come in America) manca questo forte senso di identità che i fumetti possono trasmettere,e che in Giappone è sentito in maniera particolare.In tutti i manga gli autori trasmettono i valori,le conoscenze,la cultura,la società e la vita giapponese,lasciando una sorta di storia scritta ovunque,in qualsiasi produzione di qualunque mangaka.

I manga in Italia
In Italia lo "sbarco" del manga si è avuto solo da qualche decennio in qua.Prima di allora le uniche pubblicazioni illustrate presenti nelle edicole (le fumetterie erano praticamente inesistenti) erano produzioni nazionali e,al massimo,qualche importazione europea o americana.Quando questo prodotto giapponese è arrivato sul suolo italiano,ha avuto non poche difficoltà a conquistarsi la sua fetta di lettori,proprio per via di quel suo stile particolare e ancora sconosciuto.Oggi i manga sono a parimerito con tutte le altre produzioni occidentali e i titoli in uscita aumentano di anno in anno.I lettori non si concentrano in particolari fasce d'età,anche se in Italia è raro vedere bambini che hanno appena imparato a leggere concentrarsi su un manga,cosa che invece accade nell'infanzia nipponica.

I tipi di manga in Giappone
In Giappone i manga si distinguono in base al target a cui si riferiscono: kodomo, shonen, shojo, seinen, josei, shonen-ai, shojo-ai.

Kodomo - Significa letteralmente "bambino". I manga per i bambini trattano temi particolarmente infantili o comunque facilmente comprensibili per i più piccoli. i protagonisti sono perlopiù animali antropomorfi, tipo hello kitty o kero kero keroppi

Shonen - Con "shonen" si intende un pubblico maschile e giovane,di un'età compresa tra i quattordici e i diciotto anni.

Shojo - Si tratta dei fumetti principalmente per ragazze, in cui i sentimenti e l'introspezione sono alla base della storia. si distingue dai shonen per la staticità delle scene e il disegno più allungato.

Seinen - Tipo di fumetto indirizzato principalmente, per le tematiche affrontate, ad un pubblio maturo.

Josei o Redisu - Per donne, non necessariamente ragazze giovani ma anche donne adulte che desiderano ritrovare nelle pagine lette la rappresentazione grafica della loro vita adulta di tutti i giorni. In molti casi si tratta di letture che vengono preferite ai romanzi, dalle donne giapponesi.


I tipi di josei in Giappone

Maho-shojo - Si tratta di manga e anime nei quali è possibile trovare storie di maghette e combattenti dotate di superpoteri, estremamente buone e con il compito di salvare la Terra da un imminente disastro. E' un tipo di lettura prevalentemente al femminile, anche se questo non esclude che possano esserci dei lettori maschi.

Shonen-ai - Manga per ragazzi dal contenuto erotico non troppo esplicito nei quali i protagonisti sono quasi sempre giovani ragazzi omosessuali. Il lettore tipo, tuttavia, non è necessariamente di sesso maschile, poichè gli shonen-ai sono acquistati e letti molto spesso anche da ragazze o donne giovani.

Shojo-ai - Come per gli shonen, anche qui si tratta di storie con contenuto esplicito (sessualmente parlando) nelle quali è piuttosto frequente la comparsa di amori lesbo.
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