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Sacrificio per amore

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Sacrificio per amore

Messaggio Da Mik Darko il Sab Set 05, 2009 3:54 pm

Il frammento proposto in quest'occasione divide solo idealmente il film in due sezioni. Perchè lo spettatore non viene avvertito del cambiamento in chiave onirica. Solo dopo alcune visioni ci si rende conto che questa parte, in cui accade lepisodio traumatico, sia allorigine della seconda.



Il film esordisce con il risveglio da una (si presume) caduta da bici di Donnie che savvia verso una bella casa e la sua famiglia modello, quella dei Darko. Padre e madre in forma smagliante, sorella e sorellina carine e intelligenti, persino i litigi a tavola sono giocosi.

Ma cè un ma. Donnie soffre di schizofrenia paranoide e deve assumere dei farmaci oltre che essere in cura presso una psicoanalista.

Il ragazzo forse ha dei mancamenti improvvisi.

Forse è sonnambulo.

Forse soffre di amnesie.

A me intriga il fatto che Donnie si chiami Darko, chè assonante (o è la traduzione fonetica) della D'Arco, Giovanna D'Arco, la donna-soldato nata il 6 gennaio 1412 in Lorena (Francia), che aveva visioni e udiva voci, che fu arsa al rogo nel 1431 da un tribunale di ecclesiastici, salvo essere canonizzarla nel 1920 da Benedetto XV.

Cosa dice Giovanna D'Arco?

"Ero nel tredicesimo anno della mia vita, quando Dio mandò una voce per guidarmi. Dapprima rimasi spaventata: "Sono una povera ragazza che non sa né guerreggiare né filare" risposi. Ma l'angelo mi disse: "Verranno a te Santa Caterina e Santa Margherita. Opera come ti consigliano, perché loro sono mandate per consigliarti e guidarti e tu crederai a quanto esse ti diranno".

Come Giovanna D'Arco anche Donnie Darko sente delle voci e ha una missione (etica) da compiere. Io non credo affatto che questo parallelismo sia casuale!

Veniamo ora al video qui proposto.

In questo punto del film è da ritenersi che Donnie Darko sia vittima di una tragica fatalità. Il motore di un aereo cade dal cielo sulla sua stanza uccidendolo nel sonno. Il tempo nell'inconscio è relativo.

Saprete anche voi l'esperienza di sogni che sembrano lunghissimi per poi scoprire guardando la sveglia che durano al massimo 3 minuti, il tempo trascorso dalla volta precedente in cui avevate guardato la sveglia. Donnie nell'attimo in cui muore (da solo) dà un significato etico alla sua vita.

Il senso della sua vita è il Sacrificio Per Amore.

L'amore per la madre, la sorellina e la ragazza con cui vorrebbe stare, la bella Gretchen.

Nella realtà, Donnie forse non le ha mai neanche rivolto la parola. Ma nell'elaborazione onirica, savvera il suo desiderio, diviene la nuova compagna di classe con cui intreccia una storia sentimentale. In una sorta di paradosso temporale egli torna indietro nel tempo sino ad accettare la propria morte per impedire quella di chi ama. Infatti la madre e la sorellina sono (paradossalmente) sull'aereo che perde il motore mentre la sua ragazza è stata investita mortalmente da un ragazzo la notte di Halloween.

Donnie si congeda e ritorna indietro per aggiustare il destino. Salva tutte loro.

Perché mi piace così tanto Donnie Darko?

Gli attori sono straordinari nel loro naturalismo recitativo.

L'attore protagonista, Jake Jyllenhaal, ha dei sorrisi che mi ricordano - a livello drammaturgico - qualcosa del Jack Nicholson di The Shining, 1980. Sono tutti diretti straordinariamente da Richard Kelly.

La musica originale e gli arrangiamenti di Michael Andrews sono assolutamente perfetti per la storia e i singoli momenti del film.

La colonna sonora è appropriata allo stesso modo di quella che Stanley Kubrick scelse per The Shining.

Il movimento della cinepresa è fantasmagorico, tiene e previene lo spettatore.

Questo modo di far regia aggancia lattenzione irresistibilmente.

La regia di Richard Kelly (nato il 28 marzo 1975 a Newport, Virginia) è da studiare per apprendere come si racconta. Sono magnifiche le elisioni e le semplificazioni che danno ritmo e al contempo portano avanti la storia.

Cè da apprendere tanto da questa regia visionaria e tecnicamente ineccepibile, persino se hai in mente di scrivere solo un racconto.

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