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Doctor Who

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Doctor Who

Messaggio Da Mik Darko il Lun Lug 13, 2009 9:48 pm

Doctor Who è il titolo e il nome del protagonista di una popolare serie televisiva di fantascienza britannica prodotta dalla BBC a partire dal 1963. Narra delle avventure di un viaggiatore del tempo, con trame che vanno dalla fantascienza al racconto gotico.
Il telefilm, con i suoi 27 anni di programmazione (continuativa dal 1963 al 1989 e ripresa nel 2005) e più di 600 episodi (realizzati a colori solo a partire dal 1970) detiene tuttora il record di serie televisiva di fantascienza più longeva. Conosciamolo assieme...



Ed eccovi la presentazione della serie tv piu' lunga che sia mai stata creata. Come potete notare dall'immagine, il suo titolo non è altro che l'anagramma della parola TORCHWOOD serie collegata alle vicende del fantomatico dottore. Ma andiamo per ordine e conosciamo insieme il nostro amico....

Chi è il Doctor Who?
Doctor Who è un Signore del Tempo, ultimo superstite del pianeta Gallifrey, che compie viaggi spazio-temporali a bordo del TARDIS (Time and Relative Dimension in Space), di enormi dimensioni all'interno, ma che all'esterno presenta l'aspetto dimesso e le dimensioni di una vecchia cabina telefonica della polizia britannica.Anche se la TARDIS aveva la capacità di mutare secondo l’ambiente circostante, dopo che atterrò a Londra nel 1963 a seguito di un malfunzionamento assunse definitivamente la forma d'una cabina telefonica britannica della polizia, anche se occasionalmente, il dottore, cercò di riparare il circuito.Spesso a causa della vetustà e inattendibilità del sistema di navigazione del TARDIS, il dottore esplora l'universo a caso, usando la sua vasta conoscenza della scienza e della tecnologia per risolvere le trame e le difficoltà che incontra. Il dottore viaggia generalmente con uno o più persone, la maggior parte di queste sceglie di viaggiare con lui mentre altri sono passeggeri accidentali.I signori del Tempo assomigliano molto agli esseri umani, ma la loro fisiologia differisce in alcuni aspetti chiave: il dottore ha due cuori, un sistema respiratorio di esclusione che gli permette di respirare senza aria, ha una temperatura corporea interna di 15-16 gradi centigradi. Ha, inoltre, una resistenza agli effetti temporali, così come alcune abilità telepatiche.

Il misterioso dottore (Who in inglese significa "chi") è in realtà un extraterrestre, un Signore del Tempo, che periodicamente si rigenera, allo scadere del suo ciclo vitale o in caso di morte violenta, in un nuovo corpo per un massimo di 12 rigenerazioni. Al momento il nostro dottore è alla nona delle sue rigenerazioni (il primo dottore non si conta tra le rigenerazioni), avvenute per cause naturali (dal primo al secondo dottore) o accidentali (dal terzo al decimo). Fa eccezione la sua seconda rigenerazione, inflittagli come punizione dall'Alto Consiglio dei Signori del Tempo, insieme alla condanna a restare esiliato sulla Terra per un certo periodo, per aver interferito con le leggi del tempo. Inizialmente bandito dal suo pianeta natale, Gallifrey, è stato successivamente eletto presidente dell'Alto Consiglio, rifiutando però la carica per continuare a viaggiare liberamente nello spazio e nel tempo. Ha eletto la Terra come sua seconda patria e vi torna ogni volta che può.

Come funziona il Tardis? Su quali principi si basa?
Il TARDIS permette di viaggiare nel tempo e nello spazio ed esiste nelle due dimensioni spazio-temporali, quella di partenza e quella di arrivo. Per questo motivo le sue dimensioni esterne possono non essere uguali a quelle interne: l'interno del TARDIS è costituito da un sacco di stanze, laboratori, dormitori e un grande armadio nel quale si possono trovare abiti e accessori per tutti i luoghi e per tutte le epoche. Il TARDIS può venire pilotato solo dal Doctor Who, poichè esiste un legame quasi simbiotico tra l'uomo e la macchina; essa riconosce il suo Doctor attraverso il cosiddetto Rassilon Imprimatur contenuto nei suoi geni. I comandi e gli strumenti si legano isomorficamente al pilota e possono essere manovrati da lui soltanto. Il sistema di controllo del TARDIS crea, attraverso l'energia artronica, la cosiddetta SSIE (Semi-Sentient Intelligent Entity), in grado di controllare il buon funzionamento di tutti i circuiti. Il TARDIS utilizza un sistema simile a quello dei trasduttori di materia, anche se è molto più complesso di un semplice trasmat temporale; la materia non arriva a destinazione istantaneamente, ma impiega un tempo variabile da qualche decina di secondi a qualche ora. Tutti i controlli sono in mano al Doctor, ma il sistema SSIE è in grado di prendere l'iniziativa in caso di malore del pilota o di guasto meccanico. Il TARDIS ha naturalmente bisogno di molta energia, che viene presa dall'Occhio dell'Armonia, una fonte di energia pressochè infinita situata su Gallifrey. Il TARDIS viaggia nello spazio-tempo attraverso il Time-Vortex; quando parte, gli atomi della parte esterna si dissolvono dal mondo reale e riappaiono nel Time-Vortex, il luogo ove spazio e tempo esistono come un'unica entità. Quando il tutto si è dematerializzato, vengono accesi i motori e due circuiti lavorano insieme per permettere il movimento nel Time-Vortex. Tali circuiti, il generatore del vettore tempo e il creatore di spostamenti nello spazio, vengono avviati dall'energia artronica e permettono uno spostamento a quattro dimensioni.
I viaggi spazio-temporali attraverso il TARDIS sfruttano la teoria circolare del tempo, secondo la quale il tempo ha la forma di un CD, cioè una traccia circolare con l'origine nel centro. La creazione dell'Universo è l'Evento Uno e rappresenta il centro del disco. Secondo questa teoria, esiste qualcosa che rappresenta tutti e tutto nell'universo, cioè la Personal Event Wave (PEW); ognuno possiede la propria PEW, che descrive la sua vita dalla nascita al tempo attuale. Le tracce temporali incise sul disco servono essenzialmente per i viaggi nel tempo. Quando il TARDIS si dematerializza, la testina si stacca dal disco e può essere spostata in un qualunque punto di quella traccia. Questo è quello che succede quando il TARDIS entra nel Time-Vortex: perde ogni relazione con il tempo. Quando il TARDIS atterra (cioè quando la testina si posa su di un altro punto della traccia) riallaccia il suo legame con il tempo. Tutto ciò è controllato, nel TARDIS, da un meccanismo chiamato Time Dimension Tracker. Se questo si guasta, non è possibile riallacciare i legami con la propria PEW, quindi non si può avere alcun contatto fisico con le cose che appartengono a quel tempo.
La teoria circolare del tempo è strettamente legata alla teoria parallela del tempo, che introduce il concetto di dimensioni temporali parallele. Il tempo, così come lo spazio, pur essendo una dimensione di per sé, ha delle dimensioni. Queste dimensioni temporali rappresentano altri mondi, che vengono alterati a causa dei viaggi nel tempo. Quando noi viaggiamo nel passato e cambiamo qualche evento, esisterà un nuovo futuro a partire dal punto di interferenza. Quindi, alterando un evento passato, gli eventi accaduti nel "nostro" mondo dopo quell'evento accadranno comunque, ma in una differente dimensione temporale. E' come avere più di un CD: queste realtà alternative, cioè dimensioni temporali parallele, vengono create quando la cosiddetta Alternative Reality Wave (ARW) diverge dal Normal Reality Stream (NRS). Ogni volta che viene alterato il passato, un nuovo futuro parallelo viene creato: per evitare la proliferazione di ARWs, il cauto viaggiatore nel tempo cerca di interferire il meno possibile con il passato.
Per cercare di definire termini relativi come passato, presente e futuro, a questo punto, è necessario avere qualche informazione sulle onde temporali. Il presente di una persona è definito dalla sua onda originale, se questa persona non ha mai viaggiato nel tempo. Infatti, prima del viaggio nel tempo, l'onda originale era l'unico evento nel continuo spazio-temporale. Essa è composta da un numero infinito di PEW; per ogni individuo esiste una PEW, che descrive l'esistenza di quella persona in qualsiasi dimensione. Il presente non può essere definito in modo assoluto, ma deve essere un concetto relativo. Se un viaggiatore temporale visita il futuro, il suo presente non esiste più come singolarità, poiché esisteranno due o più presenti contemporaneamente. Il primo presente è l'onda originaria, la seconda è l'esistenza del viaggiatore nel futuro. Questo presente alternativo esisterà finché il viaggiatore non tornerà alla propria onda originaria, oppure finché non si sposterà in avanti a partire da questo secondo presente, oppure finché non si sposterà indietro nel passato della sua onda originaria. Nel primo caso, il presente sarà spostato in una seconda dimensione parallela (o ARW). Se un viaggiatore si sposta in avanti a partire dal secondo presente, il secondo presente originario verrà cancellato e verrà creato un nuovo secondo presente. Il secondo presente esiste sempre nell'orizzonte degli eventi del viaggiatore nel tempo. Invece (terza possibilità) viaggiare indietro nel tempo tra l'onda originaria e il secondo presente potrebbe risultare in un cambiamento del secondo presente. E' quindi teoricamente possibile incontrare se stessi nel futuro, anche se i controlli del TARDIS fanno in modo che ciò non avvenga.
Il Doctor Who è un abile sfruttatore delle caratteristiche del TARDIS e delle limitazioni fisiche dei viaggi temporali. Egli cerca sempre di limitare il proliferare delle onde temporali parallele e di evitare il più possibile ogni variazione nel passato della Terra. I suoi interventi sono solo di "emergenza", cioè interferisce soltanto quando il futuro della Terra è in serio pericolo. Tutto questo, almeno per quanto riguarda la quarta serie (l'unica trasmessa in Italia), condito con una buona dose di umorismo e di sagacia. Chissà se mai potremo rivederlo non ci resta che cercare da qualche parte un Police Box abbandonato e partire alla sua ricerca.








Ultima modifica di Mik Darko il Dom Ott 11, 2009 1:07 am, modificato 5 volte
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I 7 dottori

Messaggio Da Mik Darko il Lun Lug 13, 2009 9:48 pm


William Hartnell (1963-1966)
E' il primo dottore, un simpatico vecchietto a volte un po' distratto e svampito, ma il momento seguente può diventare terribilmente brillante. Ha come acerrimi nemici i Daleks, che sono esteriormente simili a robot, ma sono invece creature viventi. Sono stati creati da Davros, attraverso l'ingegneria genetica, a partire da un innesto di esseri viventi sulla sua sedia a rotelle. Credono di essere le creature dominanti dell'universo e distruggono tutto ciò che è inferiore, cioè tutti quelli che non sono simili a loro.



Patrick Troughton (1966-1969)
E' un ometto molto comico che fa strane cose. E' detto il "Cosmic Hobo". Con lui la serie si trasforma da intrattenimento per bambini a vera SciFi. Il suo principale nemico è Cyberman, che viene da un pianeta in cui gli abitanti hanno sostituito parti del proprio corpo con pezzi meccanici. Il Cyberman non ha più nulla di umano, tranne il cervello ed alcune parti del sistema nervoso ed è completamente logico e analitico.



Jon Pertwee (1970-1974)
E' il protagonista del primo episodio a colori, nel 1970. E' detto il "Dandy" a causa dei suoi capelli bianchi cotonati e del suo amore per le giacche di velluto. Comincia l'esilio terrestre del Doctor, che dura tre anni televisivi. Il suo nemico è il Master, un altro Time Lord che vuole ucciderlo per dominare l'universo. Quando questi uccide, con il suo speciale fucile, lascia le vittime sotto forma di bamboline di pezza (Tissue Compression Eliminator).



Tom Baker (1974-1981)
Ha senso dell'umorismo, intelligenza superiore, grande moralità e una sciarpa colorata lunga 20 piedi. La sua è la serie più longeva, durata ben 7 anni, e l'unica della quale sono arrivati in Italia alcuni episodi. Va indietro nel tempo per evitare la creazione dei Daleks, ma riesce solo a procrastinarla di qualche migliaio di anni. Cerca attraverso l'universo i sei distinti segmenti della Chiave del Tempo, richiesti dal Guardiano Bianco per fermare il tempo nell'universo e ripristinare l'esatta composizione in ordine e caos. Ma anche il Guardiano Nero vuole la Chiave per sè, poichè vuole scatenare una guerra infinita. Il doctor Who riesce a ricostruire la Chiave, ma subito la disperde per evitare che il Guardiano Nero riesca ad appropriarsene. Il Doctor cerca di sfuggire alla vendetta del Guardiano Nero viaggiando nel tempo secondo una sequenza casuale, ma il generatore di numeri casuali si guasta e lui viene ucciso.



Peter Davidson (1981-1984)
E' il più giovane attore a impersonare il Doctor Who. Viene chiamato "The reckless innocent" perché ha la strana abilità di cacciarsi sempre nei guai. Ama molto il cricket. Ritornano i nemici delle serie precedenti. Viene ucciso da una strana sostanza, lo Spectrox, che viene dal pianeta Androzani Minor.



Colin Baker (1984-1986)
E' il più instabile dei dottori, poiché la sua psiche è stata leggermente danneggiata durante l'ultima rigenerazione. Viene processato dagli altri Time Lords per aver interferito nella storia dell'universo. La sua serie dura solo 2 anni.



Sylvester McCoy (1986-1989)
Di nuovo si torna a una grossa componente di sano humour britannico, anche se alcuni episodi sono molto dark. Non ha avuto un grosso successo di pubblico ed è finito nel 1989 con l'episodio intitolato "Survival".


... più due



Peter Cushing (1965-1966)
Non è un dottore "ufficiale", in quanto non compare nel serial televisivo ma nei due film diretti da Gordon Flemyng Dr. Who and the Daleks (1965) e Daleks: Invasion Earth 2150 A.D. (1966, trasmesso anche in Italia col titolo Daleks, il futuro fra un milione di anni).



Paul McGann (1996)
McGann, 36 anni, per la prima volta è stato il mitico il Dr. Who nell'ambito di una produzione americana, lanciata nel maggio dello scorso anno. Il nuovo Dr. Who, l'ottavo della serie, ha un look più smagliante, è convincente nel suo ruolo, e la trama si muove con i tempi tecnici del telefilm "made in USA". Secondo alcuni critici la FOX ha realizzato un ottimo prodotto e Dr. Who potrebbe presto proseguire le sue avventure in TV. Geoffrey Sax, il produttore, ha realizzato tutto con minuziosa attenzione e i ruoli interpretati McGann, Roberts e Ashbrook sono perfetti. La storia, di per sé, ricorda un misto di episodi di Dr. Who realizzati tra il 1963-1989 con nuovi elementi, effetti speciali dell'ultima generazione e ovviamente attori. In America il nuovo Dr. Who è stato trasmesso il 20 maggio 1996 dalla FOX durante il "Tuesday Night Movie Premieres", in prima serata. (Luigi Pachì)

La storia delle serie TV
Dr. Who nasce infatti proprio in Gran Bretagna nel lontano 1963. Inizialmente diretto da Waris Hussein e in seguito da Gordon Flemyng, il serial TV è passato poi nelle mani di molti altri. I maggiori autori dello strano personaggio che viaggia nel tempo sono stati principalmente Anthony Coburn, Terry Nation (recentemente scomparso), Dennis Spooner e Bill Strutton. Al momento Dr. Who rimane il più lungo serial televisivo di fantascienza. I suoi 600 episodi (500 di questi ancora in programmazione oggigiorno sul canale via satellite inglese Bravo) sono lunghi 30 minuti e, a partire dal 1967, sono stati realizzati a colori (con effetti speciali al limite della sufficienza). Le trame sono ovviamente le più svariate e si passa dalla parodia fantascientifica alla storia gotica. Questo personaggio lanciato dalla BBC era, nei loro piani, non solo di puro intrattenimento per ragazzini, ma voleva essere anche uno strumento educativo. Nonostante questo principale intento, Dr. Who divenne presto il più popolare serial di fantascienza avventurosa dalla buona audience. E' con molta probabilità con l'inizio della produzione del serial da parte di Verity Lambert che il pubblico si fa assorbire dal video domestico.
Ogni avventura varia dai due ai sei episodi e indubbiamente la seconda serie intitolata The Daleks, scritta da Terry Nation, assicurò al programma il successo che necessitava per un'ulteriore pianificazione di telefilm. Nonostante il basso budget della BBC (l'ultimissima produzione americana ha invece speso ben cinque milioni di dollari per il nuovo Dr. Who), questo personaggio ha fatto il giro del mondo e sebbene il successo ottenuto in U.K. non ha paragoni, vi sono in ogni modo club di appassionati in molte nazioni. Naturalmente la commercializzazione di videocassette, riviste, libri, gadget (tutto su licenza BBC) sono divenute negli anni un grosso business paragonabile a quello di Star Trek (provate a passare da Forbidden Planet a Londra a sappiatemi dire...). (Luigi Pachì)

In Italia furono trasmesse dalla RAI nel 1980 solo alcune puntate, aventi come protagonista il quarto Doctor Who impersonato dall'attore Tom Baker.

Nel 1996 venne prodotto l'episodio pilota per una miniserie con l'ottavo dottore, Paul McGann, per il mercato statunitense (data di prima trasmissione 20 maggio sulla FOX durante il Tuesday Night Movie Premieres).

La nuova serie TV
Una nuova serie, in onda a partire dal 26 marzo 2005 nel Regno Unito per la BBC e dall'autunno dello stesso anno su Canal Jimmy, vede l'attore Christopher Eccleston (doppiato in italiano da Fabrizio Pucci) nella parte della nona incarnazione del Dottore, che però è stato sostituito da David Tennant già nella stagione successiva, la 28ma, le cui riprese sono iniziate verso la fine del 2005, con prima messa in onda su BBC One ad aprile 2006 e in Italia, sempre su Jimmy, dal 24 dicembre 2006 con l'episodio speciale di Natale The Christmas Invasion.

A fare da spalla ad entrambi è Billie Piper (doppiata in italiano da Federica De Bortoli) nel ruolo della giovane commessa londinese Rose Tyler, che per una serie di eventi incontra il nono Dottore e diventa sua compagna di viaggio.





I nemici del dottore
I Dalek sono una sorta di extraterrestri mutanti integrati in un carro armato con l’intelaiatura meccanica. Queste creature hanno come obbiettivo la conquista e il dominio dell'universo. Sono, inoltre, collettivamente gli avversari più temibili per il signore del tempo. La loro frase ricorrente è: «EX-TER-MIN-ATE!», con ogni sillaba scandita singolarmente da una voce elettronica. Li ritroviamo spesso in molte pubblicazioni periodiche e in due film degli anni sessanta, sono sempre associati al Doctor Who ed il loro comportamento e modo di parlare fanno ormai parte della cultura popolare britannica. La parola Dalek è entrata nell'Oxford English Dictionary ed in altri dizionari importanti come il Collins English Dictionary. Inoltre è un marchio, essendo stato registrato dalla BBC nel 1964.

I Cyber-uomini
La resistenza è inutile, voi sarete assimilati". Una frase famosissima di Star Trek, pronunciata dai Borg, probabilmente i cattivi più affascinanti di tutte l'universo creato da Roddenberry. Eppure, si tratta di una frase che era già stata pronunciata, molti anni prima, da altri temibili esseri in parte uomini e in parte macchine: i Cybermen, uno dei nemici storici di Doctor Who. Apparsi per la prima volta nell'episodio The Tenth Planet, nel 1966, l'ultimo episodio con protagonista il primissimo Dottore, William Hartnell, sono poi ricomparsi in parecchi altri episodi venendo a contatto con diversi altri dottori.
Poi è stato il turno del decimo Dottore, David Tennant. A causa di un malfunzionamento del Tardis il Dottore e i suoi assistenti finiscono in un presente alternativo nel quale la Cybus Industries ha sviluppato degli esseri dal corpo metallico e dal cervello umano: i Cybermen.
Le reazioni dei fan sono state molto diverse da quelle registrate lo scorso anno, quando Christopher Eccleston fu messo a confronto con i Daleks. L'episodio è stato criticato come banale, scontato, stupidotto. In effetti, oggi come oggi è difficile considerare credibili degli esseri meccanici che si muovono lentamente con passi meccanici, così come è difficile pensare che si possa considerare una minaccia per l'umanità l'invenzione di soldati meccanici telecomandati.

In generale questa seconda stagione del nuovo corso di Doctor Who (ventottesima in totale) ha chiaramente virato verso un pubblico più giovane, con tematiche più leggere e un approccio meno cupo e più ingenuo. Insomma, la serie "fatta per i giovani ma che piace agli adulti" è tornata a rivolgersi ai ragazzini, e gli adulti la apprezzano un pochino meno. Ma durante la terza stagione dovremmo tornare alle origini.

Lo spin-off: Torchwood
Da una serie tv come il Doctor Who non poteva che nascere una serie spin off, incentrata sulle vicende di un gruppo di Agenti Speciali che in qualche modo collaborano con il Dottore.. Uno di questi in particolare è il Capitano Jhon Harkness che si è visto nella prima stagione del nuovo Doctor Who e guida i citati agenti.
Citato per la prima volta, nella serie del Doctor Who, nell'episodio The Christmas Invasion con David Tennant nei panni del Dottore, Torchwood viene menzionato anche in un altro episodio della seconda stagione: Tooth and Claw in cui si fa risalire la fondazione dell'Istituto Torchwood addirittura alla volontà della Regina Vittoria.
Il gruppo Torchwood non lavora alle dipendenze del governo o della polizia: segue propri regolamenti. E' composto da Gwen Cooper, che ha la capacità di vedere il lato umano in ogni situazione, Suzie Costello (Indira Varma) vice in comando ed esperta in tecnologia aliena, Owen Harper (Burn Gorman) arrogante medico, Toshiko Sato (Naoko Mori) esperta di informatica mentre Ianto Jones (Gareth David-Lloyd) si occupa della logistica e infine il loro comandante Jack Harkness dall'oscuro e misterioso passato.....
Se volete saperne di più non vi resta che seguirci nei prossimi interventi... Intanto eccovi una foto della squadra al completo.

Fonte:http://www.wikipedia.org/
Fonte:http://www.delos.fantascienza.com/
Fonte:http://www.intercom.publinet.it/
Fonte:http://www.fablibrary.com/
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