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La Biblioteca reale di Alessandria

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La Biblioteca reale di Alessandria

Messaggio Da matrona il Dom Dic 12, 2010 6:01 pm


La Bibliotheca Alexandrina è la maggiore biblioteca e centro di cultura dell'area del mar Mediterraneo. È situata nella città di Alessandria, in Egitto.
Costituisce, allo stesso tempo, una sorta di commemorazione della Biblioteca di Alessandria, andata distrutta nell'antichità, e il tentativo di ricostituire nella sua integralità e brillantezza quello che era l'originario centro di studio e di erudizione.

Storia

L'idea di ridare vita alla Biblioteca Alessandrina ha preso le mosse nel 1974 quando un comitato dell'Università di Alessandria d'Egitto ha iniziato a esaminare una serie di dettagliati progetti per la creazione della nuova biblioteca dell'ateneo, da situarsi fra il campus e la zona a mare, ovvero in una zona adiacente a dove sorgeva un tempo l'antica biblioteca.
Nel suo complesso, il progetto di ricostruzione della biblioteca è stato prontamente accolto e sostenuto da più enti, istituzioni e singole personalità della cultura. Uno dei principali sostenitori è stato il presidente egiziano in carica Hosni Mubarak.
Dal canto suo, l'UNESCO ha appoggiato l'idea di istituire nella regione del Mediterraneo un centro di eccellenza riguardante la scienza.
Sul piano dell'architettura che il complesso doveva assumere, è stata indetta nel 1988 dalla stessa UNESCO una gara cui hanno partecipato oltre 1.400 concorrenti e che è stata vinta dallo studio norvegese Snøhetta
I finanziamenti per la realizzazione della nuova Biblioteca sono stati aperti in occasione di una conferenza tenuta nel 1990 ad Assuan. La cifra raccolta - 65 milioni di dollari, pervenuti principalmente da stati arabi - ha consentito l'inizio dei lavori nel 1995. La spesa finale è stata di circa 220 milioni di dollari.
L'inaugurazione ufficiale del complesso si è avuta il 16 ottobre 2002.

Struttura e collezioni

Le dimensioni del progetto Bibliotheca Alexandrina sono assai vaste: la biblioteca ha uno spazio scaffali per otto milioni di libri. La parte rimanente dell'area destinata a biblioteca è riservata a sala lettura e copre 70 mila metri quadrati distribuiti su undici livelli.
Il complesso comprende un centro congressi, settori per non vedenti, bambini e ragazzi, tre musei, quattro gallerie d'arte, un planetario e un laboratorio per il restauro di manoscritti.
Ugualmente, l'aspetto architettonico della biblioteca - rivolta verso la zona a mare e dalla curiosa struttura che evoca vagamente la forma di una meridiana - risulta assai imponente.
La sala di lettura principale è situata sotto una struttura composta da pannelli in vetro posizionati a trentadue metri di altezza e di 160 metri di diametro. I muri sono stati realizzati in granito grigio di Assuan in cui sono incisi grafemi di 120 stili differenti di scrittura.
Le collezioni conservate alla Bibliotheca Alexandrina sono state donate da ogni parte del mondo. La Spagna ha donato documenti sul periodo della dominazione musulmana; la Francia ha donato materiale documentario riguardante la costruzione del Canale di Suez, ma un attento sguardo alla modernità è rappresentato dalla conservazione di una copia dell'Internet Archive.

Critiche

Quella che è stata la suggestione principale dell'operazione riguardante la Bibliotheca Alexandrina - ovvero restituire l'intera città di Alessandria d'Egitto alle sue radici accademiche - non è stata esente da critiche mosse verso il progetto da diverse parti.
In particolare, la comunità mondiale si è chiesta se il moderno Egitto sia in grado di affrontare lo sforzo di fornire una tale biblioteca con i materiali di cui necessita e, soprattutto, se sia nella condizione di lasciare fuori dal progetto stesso ogni qualsivoglia tipo di censura[3].
Inoltre, in particolare, è stato mosso il rilievo che sia stata dedicata maggiore attenzione al contenitore - la modernissima struttura in cui la biblioteca sorge - piuttosto che al contenuto.
Al 2002 la Bibliotheca Alexandrina contava 500 mila libri, un numero ritenuto basso rispetto alla media delle altre biblioteche nazionali mondiali. È stato stimato che, in conseguenza della carenza di disponibilità finanziarie, potranno occorrere almeno ottant'anni dall'apertura affinché la biblioteca possa essere dotata di volumi al limite della sua capacità.
La biblioteca fa affidamento unicamente su donazioni per l'acquisto dei volumi[4] e, in rapporto a questo, il quesito che taluni si sono posti è se l'intera operazione abbia avuto ragione di essere avviata in presenza di più urgenti progetti a carattere sociale da affrontare che interessano l'area egiziana, la quale, viene ricordato, deve ancora fare i conti con un notevole tasso di analfabetismo (riguardante il 41% della popolazione femminile ed il 17% di quella maschile)
È stato suggerito a tal proposito che una maggiore priorità avrebbe potuto essere dedicata allo sviluppo di programmi educazionali tesi a favorire uno sviluppo della lettura nel paese piuttosto che il creare una struttura dalle evidenti ambizioni



Ultima modifica di matrona il Dom Dic 12, 2010 6:05 pm, modificato 1 volta
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Re: La Biblioteca reale di Alessandria

Messaggio Da matrona il Dom Dic 12, 2010 6:02 pm



La Biblioteca reale di Alessandria fu la più grande e ricca biblioteca del mondo antico ed uno dei principali poli culturali ellenistici.
Andò distrutta nell'antichità in data imprecisata (presumibilmente intorno all'anno 270 o forse verso l'anno 400 e in circostanze misteriose).
Anche in suo ricordo è stata edificata, ed è in funzione dal 2002, la moderna Bibliotheca Alexandrina.
La Biblioteca di Alessandria fu costruita intorno al III secolo a.C. durante il regno di Tolomeo II Filadelfo. Questo polo culturale, annesso al Museo, era gestito da un προστάτης (sovrintendente), ruolo di grande autorità. Il sovrintendente era nominato direttamente dal re (il primo filologo ad occupare tale carica fu Zenodoto di Efeso). Questi dirigeva una squadra di preparatissimi grammatici e filologi che avevano il compito di annotare e correggere i testi delle varie opere. Di ciascuna opera si redigevano delle edizioni critiche, che venivano poi conservate all’interno della Biblioteca. Si suppone che al tempo di Filadelfo i rotoli conservati fossero circa 490.000 (quando non bastò più lo spazio, venne costruita una seconda struttura, la Biblioteca del Serapeo).

continua: http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_di_Alessandria
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